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Museo Etnografico "Musée Petit Monde"

Nome Descrizione
Indirizzo Frazione Triatel
Telefono 0166.540433
Fax 0166.540991
EMail info@torgnon.net
biblioteca@comune.torgnon.ao.it
Apertura A luglio, nei giorni 14-15-20-21-22 dalle 10 alle 12.30 e dalle 15 alle 18.
Dal 27 luglio al 2 settembre tutti i giorni dalle 10 alle 12.30 e dalle 15 alle 18.
a settembre nei giorni 15-16 dalle 10 alle 12.30 e dalle 15 alle 18.
Tariffe Ingresso libero
Su richiesta, visite guidate per i gruppi anche al di fuori dei periodi ordinari:
€ 1,00 per partecipante - minimo € 20,00 per gruppo
Informazioni Appuntamento con la storia sulla Créta de Triaté
La visita al Musée Petit Monde inizia con una bella passeggiata che dal centro del paese porta alla frazione di Triatel. Sulla piccola piazza antistante il museo il vociare dei visitatori fa da contraltare ai maestosi silenzi della Valtournenche, i cui panorami invitano a un breve indugio. Distolto lo sguardo dalle bellezze naturali, l’occhio si sposta su un antico complesso in pietra e legno di larice: un rascard a schiera – costruito fra il 1463 e il 1503 – anticamente utilizzato per l’essiccazione dei cereali e l’immagazzinamento dei covoni di grano, una grandze, con analoghe funzioni ma edificata nel Settecento, e il grenier, del XV secolo, locale adibito alla conservazione delle derrate alimentari. È fra le mura di questi storici ambienti, conservatisi senza alcuna necessità di restauro a eccezione del tetto, che si snoda il prezioso percorso di rievocazione.

Il libro della memoria
Varcata la soglia del museo, il Labirinto della memoria – titolo dell'esposizione permanente al piano terra – riavvolge il nastro della storia conducendo il visitatore agli albori della vicenda di Torgnon; attraverso una serie di pannelli espositivi, sono evidenziate le tappe di un processo evolutivo che si riconosce nei simboli dell'insediamento umano: le costruzioni, le istituzioni sociali, gli strumenti per lo sfruttamento e la modifica del territorio. Nei locali interni del piano superiore, chiamati tsé, sono ospitate le collezioni. È in questi ambienti che, vuoi per la sobria disposizione degli oggetti, vuoi per la precisione della ricostruzione, si ha come l'impressione di violare un'antica privacy, di entrare nella quotidianità di una famiglia contadina. Quattro sezioni tematiche permettono di avvicinare le realtà della vita rurale: la fienagione, il grano, il mulo e la stalla. Nel grenier trovano posto gli attrezzi da lavoro, usati normalmente per la trasformazione dei prodotti, dalla lavorazione del latte e della carne alla preparazione del pane, con un'esposizione dedicata agli utensili per la lavorazione del legno. Un'atmosfera di magica sospensione pervade le stanze nelle quali è rievocata la vita di tutti i giorni; gli oggetti d'uso comune, donati dai torgnolein, sorprendono per la naturalezza dell'esposizione che valorizza i locali, riconducendo ogni singolo pezzo alla sua originale collocazione e funzione. Uscendo, l'istantanea del passato rimane impressa nella mente, mentre a passi lenti ci si reca al mulino sul torrente Petit Monde, l'ultima tappa di questo viaggio nell'antica vita di una famiglia torgnoleintse.
In frazione Triatel si trova il più completo complesso ecomuseale della Valle d'Aosta realizzato per proteggere e valorizzare la memoria delle radici della comunità.
Sulla Créta de Triaté, un raccard a schiera, una grange ed un grenier formano un unico complesso architettonico e museale di notevole prestigio e valore storico. Oltre alle esposizioni all'interno degli tsé, i visitatori potranno apprezzare la bellezza e la tranquillità del luogo.
Costruiti tra il 1462 ed il 1700, si sono mantenuti fino ai giorni nostri in ottimo stato di conservazione. Interessanti sono le tecniche di costruzione e i particolari architettonici.

Il Raccard (1462-1503)
Il raccard (o rascard) a schiera, è stato costruito, con tronchi di larice su dei pilotis, funghi di legno e pietra, che favorivano la ventilazione e impedivano ai roditori di salire.
Veniva utilizzato per immagazzinare il fieno ed i covoni di grano, per la trebbiatura e l'essicazione dei cereali autunnali: orzo e avena.
Le sale espositive all'interno del raccard, sono dedicate alle attivita' agricole e pastorali.

La Grange (1700)
La grange (o grandze) è stata edificata con le stesse tecniche di costruzione del raccard.
L'area centrale veniva utilizzata per la battitura del grano; negli tsé vi sono esposti gli oggetti utilizzati per la preparazione dei prodotti tipici della cultura contadina, gli attrezzi boscaiolo e del falegname.

Il Grenier (1476)
Il grenier, edificato su un basamento di pietra, era utilizzato per la conservazione delle provviste.
La parte superiore, costruita con tavole di legno squadrate e perfettamente incastrate tra loro, è suddivisa in piccole cellule, che appartenevano ai diversi nuclei famigliari.

Il labirinto della memoria
Al piano terra del rascard ha sede una mostra permanente, sempre accessibile che, con testi e disegni, quasi in un percorso iniziatico, conduce il visitatore ad esplorare e ritrovare il passato emozionante e suggestivo del villaggio.

L'origine e l'evoluzione del villaggio
Il sito per la costruzione del primo nucleo abitativo venne scelto con cura; questa località ai piedi della Tsan, ricca d'acqua, ben esposta e facilmente difendibile, non poteva passare inosservata. La comunità dei residenti, attraverso i secoli, in stretta collaborazione, ha disboscato, dissodato, scavato ruscelli, costruito terrazzamenti e tutte le strutture necessarie.
La vita, il funzionamento, lo sviluppo sociale alla base della comunità sono degni di nota.
Gli abitanti del villaggio vivevano in simbiosi con il territorio, al ritmo delle stagioni e dei lavori agricoli; la loro vita si era concentrata intorno all'abitazione, alla stalla e al fienile, ai locali per la conservazione dei prodotti ed agli edifici collettivi: la latteria, il mulino, il forno, la scuola e la cappella.
Lo sfruttamento del terreno era razionale. Quasi tutte le famiglie possedevano terreni in fondovalle, a Chambave.
In primavera e in autunno si trasferivano a la plaine per coltivare la vigna, gli orti e gli alberi da frutta.

La visita
Il museo è raggiungibile in auto da Torgnon percorrendo una strada stretta, ma molto panoramica. Per apprezzare meglio questo incantevole angolo di Torgnon, si consiglia di raggiungere il museo a piedi. Il percorso è lungo circa 1 km e mezzo, la strada è asfaltata ed il panorama sulla Valtournenche è splendido.
Il percorso museale si completa con la visita al mulino, che si trova poco distante, sul torrente Petit-Monde.