AMMINISTRAZIONE GENERALE
STATUTO DEL COMUNE DI TORGNON
TITOLO I
DISPOSIZIONI GENERALI
Art. 1
- denominazione e natura giuridica -
Il Comune di Torgnon è l'ente territoriale autonomo
che rappresenta la Comunità locale, ne cura gli interessi e promuove
lo sviluppo.
Per il perseguimento delle proprie finalità, il Comune si avvale degli
autonomi poteri riconosciutigli dalla Costituzione, dallo Statuto speciale
per la Valle d'Aosta, dalle Leggi Statali e Regionali.
Nell'interesse della Comunità locale il Comune svolge altresì,
nei limiti della legislazione vigente, le funzioni ad esso delegate dallo
Stato e dalla Regione Valle d'Aosta.
Art. 2
- territorio -
Il territorio comunale è costituito dalle frazioni
di Gombaz, Nozon, Berzin, Chézod, Champagnod, Mazod, Valleil, Verney,
Champeille, Tuson, Vesan Dessous, Vesan Dessus, Cortod, Mongnod, Ronc, Cheille,
Chatrian, Pecou, Chatel, Septumian, Petit Monde (Etirol e Triatel).
Il Comune si estende sul territorio ricompreso dall'area di Chantorné
alla Becca di Aver ed alla Becca di Méabé, dal Vallone di Chavacour
(o "des Grandes Montagnes") alla punta Tsan.
La delimitazione cartografica del territorio comunale è individuata
dalla planimetria scala 1 a ________ allegata al presente Statuto.
Art. 3
- sede -
La sede del Comune è fissata presso il Municipio,
fraz. Mongnod.
I servizi ed uffici comunali possono avere sede decentrata.
Art. 4
- stemma e gonfalone-
Il Comune di Torgnon provvederà a dotarsi di apposito stemma e di gonfalone a termini di legge, onde definire con precisione i simboli distintivi del Comune stesso.
Art. 5
- bandiere -
Nelle festività civili e religiose e durante le sedute del consiglio Comunale la bandiera della Regione Autonoma Valle d'Aosta è esposta, unitamente alla bandiera Nazionale, in conformità a quanto disposto dal D.P.C.M. 3 giugno 1986.
Art. 6
- finalità e compiti -
Il Comune di Torgnon:
- rappresenta l'intera popolazione che risiede nel suo territorio e ne cura
gli interessi in modo unitario e con spirito di solidarietà comunitaria;
- promuove lo sviluppo ed il progresso civile, sociale ed economico della
collettività comunale;
- garantisce la più ampia partecipazione dei cittadini alle scelte
politiche ed all'attività amministrativa;
- tutela e valorizza le caratteristiche etniche, linguistiche e culturali
della popolazione locale;
- promuove la conservazione del patrimonio ambientale, paesaggistico, naturalistico,
storico, archeologico ed artistico come connotati peculiari dell'identità
di Torgnon;
- si adopera per il mantenimento dei lavori spirituali e religiosi della collettività
locale, anche attraverso il recupero e la conservazione dei luoghi di culto,
degli edifici ad esso destinati e delle tradizioni religiose della popolazione
residente;
- opera nei settori organici dei servizi sociali, dell'assetto del territorio
e dello sviluppo economico in armonia e di concerto con i Comuni limitrofi
e in collaborazione con la Comunità Montana Monte Cervino;
- assicura la protezione e l'assistenza alle categorie meno abbienti, perseguendo
nel suo operato il pieno sviluppo della persona umana in tutte le sue forme
e manifestazioni e la realizzazione di un'eguaglianza sostanziale fra tutti
i cittadini;
- promuove lo sviluppo e l'esercizio delle attività sportive attraverso
la creazione di appositi servizi ed impianti, anche in riferimento alle forme
tradizionali, autentica espressione della comunità locale, ed associa,
ove
possibile, le società sportive alla programmazione ed alla gestione
di tali attività;
- valorizza le risorse agro-silvo-pastorali, promuovendone la gestione anche
in modo associato e cooperativo e nelle forme tradizionali di consorteria,
di proprietà indivisa e di uso civico.
Art. 7
- gemellaggi -
Il Comune di Torgnon opera in spirito di solidarietà e fratellanza con tutte la collettività locali d'Europa, in particolar modo quelle, come il Comune di Thuin (b) ad esso unite da vincolo formale di gemellaggio.
Art. 8
- principi dell'amministrazione -
Il Comune di Torgnon si ispira nella propria azione amministrativa
a criteri di trasparenza, di partecipazione, di economia e di efficienza.
Il comune informa la popolazione, nelle forme e nei modi che saranno ritenuti
più opportuni dal Consiglio Comunale, delle deliberazioni assunte dagli
organi elettivi.
Tale informazione è priva di valore legale e non sostituisce la pubblicazione
degli atti deliberativi eseguita a cura del Segretario Comunale, sull'Albo
Pretorio a termini di Legge.
Art. 9
- uso della lingua -
Il comune di Torgnon riconosce piena dignità sociale
al dialetto franco-provenzale (patois) quale forma tradizionale e peculiare
della lingua francese.
Gli atti amministrativi del Comune possono essere redatti indifferentemente
in lingua italiana o francese.
Nei rapporti tra i cittadini e l'amministrazione comunale e nelle sedute degli
organi statutari del comune è ammesso l'uso orale del patois.
Qualora uno o più componenti degli organi collegiali dichiarino di
non conoscere “il patois”, dev’essere garantita l’immediata
traduzione in lingua italiana o francese.
TITOLO II
GLI ORGANI ELETTIVI DEL COMUNE
Art. 10
- organi elettivi -
Gli organi elettivi del comune sono il Consiglio, la Giunta ed il Sindaco.
CAPO I
IL CONSIGLIO COMUNALE
Art. 11
- elezione, composizione e durata in carica -
L'elezione, la composizione e la durata in carica del consiglio
Comunale sono regolati dalla Legge.
Ogni Consiglio dura in carica sino alla elezione del successivo. Dopo la pubblicazione
del decreto di indizione dei comizi elettorali esso si limita ad adottare
gli atti urgenti ed improrogabili.
Art. 12
- competenze -
Il Consiglio Comunale è il massimo organo di indirizzo
e di controllo politico-amministrativo del comune.
La competenza del consiglio si estrinseca nei seguenti atti fondamentali:
1) lo Statuto del Comune e di eventuali aziende speciali;
2) i Regolamenti, compresi quelli relativi all'ordinamento degli Uffici e
dei Servizi;
3) i programmi, le relazioni previsionali e programmatiche, i piani finanziari
ed i programmi di opere pubbliche, i bilanci annuali e pluriennali e le relative
variazioni, il conto consuntivo, i piani territoriali ed urbanistici, i programmi
annuali e pluriennali per la loro attuazione nonché le eventuali deroghe
ad essi ed i pareri da rendere nelle dette materie;
4) la pianta organica e le relative variazioni;
5) le convenzioni con gli altri enti pubblici territoriali e con soggetti
privati;
6) la costituzione e la modificazione di forme associative;
7) l'istituzione, i compiti e le norme sul funzionamento degli organismi di
partecipazione;
8) l'assunzione diretta di pubblici servizi, la costituzione di istituzioni
e di aziende speciali, la concessione dei pubblici servizi, la partecipazione
del comune a società di capitali, l'affidamento di attività
o servizi mediante convenzione;
9) l'istituzione e l'ordinamento dei tributi, la disciplina generale delle
tariffe per la fruizione dei beni e dei servizi;
10) gli indirizzi da osservare da parte delle aziende pubbliche e degli enti
dipendenti, sovvenzionati o sottoposti a vigilanza;
11) la contrazione di mutui e l'emissione dei prestiti obligazionari;
12) le spese che impegnino i bilanci per gli esercizi successivi, escluse
quelle relative alle locazioni di immobili ed alla somministrazione o fornitura
di beni e servizi a carattere continuativo;
13) gli acquisti e le alienazioni immobiliari, le relative permute, gli appalti
e le concessioni che non siano previsti espressamente in atti fondamentali
del consiglio o che non ne costituiscano mera esecuzione e che, comunque,
non rientrino nella ordinaria amministrazione di funzioni e servizi di competenza
della Giunta, del Segretario o di altri funzionari;
14) la nomina, la designazione e la revoca dei propri rappresentanti presso
enti, Aziende, Consorzi ed Istituzioni operanti nell'ambito del Comune ovvero
da esso dipendenti o controllati, ed in ogni altra nomina di competenza comunale.
Le nomine e le designazioni devono essere effettuate entro quarantacinque
giorni dalla elezione della Giunta o entro i termini di scadenza del precedente
incarico.
15) ogni altro atto ad esso espressamente demandato da Leggi statali o regionali.
Art. 13
- convocazione -
Il Consiglio Comunale è convocato dal Sindaco con
avviso scritto da consegnarsi a cura del messo comunale almeno cinque giorni
prima della seduta. Nei casi di urgenza, e per la comunicazione dei nuovi
oggetti inseriti in aggiunta a quelli già previsti all'ordine del giorno,
l'avviso di convocazione deve essere recapitato almeno ventiquattro ore prima.
L'avviso contiene l'elenco delle questioni da trattare ed è affisso
all'albo pretorio almeno il giorno precedente la seduta a cura del Segretario
Comunale.
Quando un quinto dei Consiglieri ne faccia richiesta, il Sindaco è
tenuto a convocare il Consiglio entro venti giorni inserendo nell'ordine del
giorno le questioni indicate nell'istanza.
Art. 14
- funzionamento -
Il consiglio Comunale si riunisce in sessione ordinaria due
volte all'anno, rispettivamente per l'approvazione del bilancio di previsione
e del conto consuntivo. Si riunisce altresì in sessione straordinaria
su convocazione del sindaco o a seguito della richiesta di almeno un quinto
dei consiglieri.
Alle sedute del Consiglio possono partecipare, senza diritto di voto, gli
assessori esterni componenti della Giunta comunale.
Le votazioni hanno luogo in forma palese.
Salvo i casi in cui è richiesta una maggioranza qualificata, le deliberazioni
sono validamente assunte quando ottengono la maggioranza assoluta dei presenti.
Nel caso di urgenza, le deliberazioni del Consiglio possono essere dichiarate
immediatamente eseguibili con il voto espresso dalla maggioranza dei componenti.
Art. 15
- gruppi consiliari -
Il regolamento disciplina la costituzione dei gruppi consiliari,
le modalità di convocazione dei capigruppo, nonché l'istituzione
della conferenza capigruppo e le relative attribuzioni.
Ogni gruppo consiliare è costituito da non meno di tre consiglieri.
La minoranza esprime il proprio capogruppo in deroga a tale limite ove sia
composta da un numero di consiglieri inferiore a tre.
Il regolamento disciplina altresì le modalità di comunicazione
ai capigruppo delle deliberazioni della Giunta Comunale agli effetti delle
norme sul controllo amministrativo sugli atti degli enti locali.
CAPO II
COMMISSIONI CONSILIARI
Art. 16
- commisioni consultive -
Possono essere istituite in seno al Consiglio Comunale apposite
commissioni consiliari permanenti con funzioni referenti, di controllo e consultive.
Il regolamento ne disciplina il numero, la composizione, il funzionamento
e le attribuzioni, e può altresì prevedere la costituzione di
commissioni speciali o temporanee.
I componenti le commissioni sono designati dai gruppi in modo da rispettare
la proporzionalità fra gli stessi. La minoranza ha sempre diritto ad
almeno un rappresentante in ogni commissione.
Nei casi contemplati dal regolamento le commissioni possono effettuare indagini
a scopo conoscitivo al fine di acquisire informazioni, dati e documentazione
utile per l'attività consiliare, avvalendosi ove necessario di audizioni
di soggetti pubblici e privati.
Le sedute delle Commissioni sono pubbliche, salvi i casi previsti dal regolamento.
Art. 17
- commissioni per le opere pubbliche,
l'urbanistica, il territorio e l'ambiente -
I progetti di opere pubbliche e le varianti al piano regolatore
sono sottoposti obbligatoriamente ad esame preventivo da parte di apposita
Commissione consiliare denominata "Commissione per le opere pubbliche,
l'urbanistica, il territorio e l'ambiente", la cui composizione e le
cui modalità di funzionamento saranno determinate dal regolamento delle
Commissioni.
Essa esprime parere obbligatorio e non vincolante.
Per le opere ritenute di particolare rilevanza, la Commissione può
richiedere che sia lo stesso Consiglio Comunale ad esprimere alla giunta il
proprio parere prima della deliberazione dell'organo esecutivo.
Art. 18
- comitato di gestione della biblioteca comunale -
La programmazione dell'attività culturale della biblioteca
comunale è affidata ad apposito comitato di gestione.
La composizione ed il funzionamento di tale comitato sono disciplinati dal
Regolamento.
CAPO III
- LA GIUNTA COMUNALE -
Art. 19
- composizione -
La Giunta è composta dal Sindaco, che la presiede, dal vice-sindaco e da tre Assessori.
Art. 20
- elezione e durata in carica -
L'elezione e la durata in carica della Giunta municipale
avviene secondo quanto stabilito dalla L.R. n. 4 del 9.2.1995.
I componenti della Giunta, ad esclusione del Sindaco e Vice-Sindaco, possono
essere eletti in un massimo di due membri, anche tra i cittadini non facenti
parte del Consiglio, in possesso dei requisiti di compatibilità e di
eleggibilità alla carica di consigliere.
Gli Assessori non facenti parte del Consiglio possono partecipare ai lavori
dello stesso con facoltà di prendere la parola e di presentare emendamenti
nelle materie di loro competenza, senza concorrere a determinare il numero
legale per la validità dell'adunanza e senza esprimere il voto sulle
deliberazioni consiliari.
Hanno diritto, allo stesso modo dei consiglieri comunali, di accedere alle
informazioni e di depositare proposte rivolte al consiglio. Non possono presentare
interpellanze, interrogazioni e mozioni.
Art. 21
- cessazione -
Il Consiglio comunale provvede, su proposta del Sindaco, alla sostituzione degli assessori dimissionari, o cessati dall'ufficio per altra causa o negli altri casi di cui all'art. 5 della legge 4/95.
Art. 22
- competenze -
Alla Giunta Comunale competono tutti gli atti di amministrazione che non siano
riservati, dalla Legge e dal presente Statuto, al Consiglio, al Sindaco, al
Segretario o ai Dirigenti.
La Giunta riferisce annualmente al Consiglio sulla propria attività,
ne attua gli indirizzi generali e svolge attività propositiva e di
impulso nei confronti dello stesso.
In particolare, la Giunta:
- formula le previsioni di bilancio, i programmi e gli indirizzi generali
da sottoporre al consiglio, approva lo schema di bilancio preventivo e la
relazione finale al conto consuntivo;
- predispone e propone al Consiglio i Regolamenti previsti dalle Leggi e dallo
Statuto;
- approva i progetti, i programmi esecutivi, i disegni attuativi dei programmi,
le linee-obiettivo degli indirizzi deliberati dal Consiglio e tutti i provvedimenti
che costituiscono impegni di spesa sugli stanziamenti di bilancio non espressamente
assegnati alla competenza del Consiglio Comunale;
- fissa la data di convocazione dell'assemblea dei cittadini e dei comizi
per i referendum e costituisce l'uffico Comunale per il Referendum, presieduto
dal Segretario Comunale, a cui è rimesso l'accertamento della regolarità
del procedimento;
- nomina e destituisce i responsabili dei servizi e degli uffici con contratto
a tempo determinato di diritto pubblico o di diritto privato con le modalità
previste dal regolamento e sentito il Segretario ed i responsabili dei servizi;
- conferisce e revoca gli incarici di direzione, con le modalità previste
dal regolamento e sentito il Segretario ed i responsabili dei servizi,
- addotta i provvedimenti di assunzione e cessazione del personale e, su parere
dell'apposita Commissione, quelli disciplinari e di sospensione dalle funzioni
non riservati ad altri organi;
- approva le proposte di provvedimenti da sottoporre alle determinazioni del
Consiglio;
- approva le deliberazioni che precedono la stipulazione dei contratti;
- dispone l'accettazione o il rifiuto di lasciti e donazioni;
- approva gli accordi di contrattazione decentrata, sentiti il Segretario
ed i Dirigenti;
- stabilisce l'orario di servizio dei dipendenti comunali nel rispetto delle
norme contrattuali previo parere del Segretario e dei Dirigenti e determina
gli orari di apertura al pubblico degli uffici e servizi comunali;
- fissa, ai sensi del regolamento e degli accordi decentrati, i parametri,
gli standards ed i carichi funzionali di lavoro per misurare la produttività
dell'apparato;
- determina i misuratori ed i modelli di rilevazione per la concretizzazione
del controllo economico interno di gestione deliberata dal consiglio;
- assegna gli alloggi di edilizia residenziale pubblica;
Art. 23
- funzionamento -
La Giunta Comunale si riunisce su convocazione del Sindaco
ogni volta che ciò si renda necessario od il Sindaco lo giudichi opportuno.
Nel caso di assenza del Sindaco la Giunta è presieduta dal Vice Sindaco.
La giunta è validamente riunita quando sia presente la maggioranza
dei propri componenti e delibera a maggioranza semplice dei membri presenti
alla riunione.
Le sedute della Giunta non sono pubbliche ed alle medesime possono partecipare
senza diritto di voto esperti, tecnici e funzionari invitati da chi presiede
a riferire su particolari problemi.
Nel caso di urgenza, le deliberazioni della Giunta possono essere dichiarate
immediatamente eseguibili con il voto espresso dalla maggioranza dei componenti.
Art. 24
- mozione di sfiducia -
Il voto del consiglio comunale contrario ad una proposta
del sindaco o della giunta non comporta le dimissioni dello stesso.
Il sindaco, il vice sindaco e la giunta cessano dalla carica in caso di approvazione
di una mozione di sfiducia votata per appello nominale dalla maggioranza assoluta
dei consiglieri assegnati. La mozione di sfiducia deve essere motivata e sottoscritta
da almeno due quinti dei consiglieri assegnati e viene messa in discussione
non prima di dieci giorni e non oltre trenta giorni dalla sua presentazione.
Se la mozione viene approvata, si procede allo scioglimento del consiglio
e alla nomina di un commissario straordinario ai sensi delle leggi vigenti.
CAPO IV
IL SINDACO
Art. 25
- elezione e durata in carica -
L'elezione e la durata in carica del sindaco osservano le modalità previste dal precedente art. 20 per l'elezione della Giunta Comunale.
Art. 26
- competenze generali -
Il Sindaco rappresenta il comune, convoca e presiede il consiglio
e la Giunta, sovrintende al funzionamento degli uffici e dei servizi nonché
all'esecuzione degli atti.
In particolare, il Sindaco:
- ha la rappresentanza generale dell'Ente e può stare in giudizio in
nome e per conto del Comune nei procedimenti giurisdizionali od amministrativi;
- ha la direzione ed il coordinamento dell'attività politico-amministrativa
del Comune;
- stabilisce gli argomenti all'ordine del giorno delle sedute e dispone la
convocazione del Consiglio comunale;
- convoca e presiede la conferenza dei capi-gruppo consiliari, secondo la
disciplina regolamentare;
- esercita i poteri di polizia nelle adunanze consiliari e negli organismi
pubblici di partecipazione popolare da lui presieduti;
- propone gli argomenti da trattare e dispone la convocazione della Giunta
da lui presieduta;
- impartisce direttive generali al Segretario comunale in ordine agli indirizzi
funzionali e di vigilanza sull'intera gestione amministrativa di tutti gli
uffici e servizi;
- coordina e stimola l'attività della Giunta e dei singoli assessori;
- nomina i rappresentanti del Comune presso aziende ed istituzioni quando
ciò non rientri nella competenza del Consiglio;
- convoca i comizi per i referendum consultivi e abrogativi e l'Assemblea
dei cittadini;
- promuove ed assume iniziative atte ad assicurare che uffici, servizi, aziende
speciali, istituzioni e società appartenenti al Comune svolgano le
loro attività secondo gli obiettivi indicati dal Consiglio ed in coerenza
con gli indirizzi attuativi espressi dalla Giunta;
- coordina gli orari degli esercizi commerciali e dei servizi pubblici, nonchè
l'apertura al pubblico degli uffici periferici delle amministrazioni pubbliche;
- adotta i provvedimenti disciplinari per il personale non attribuiti dal
regolamento al Segretario comunale o ai Dirigenti;
- sovraintende il corpo di polizia municipale;
- promuove ed assume iniziative per concludere accordi di programma con tutti
i soggetti pubblici previsti dalla legge;
- approva i ruoli dei tributi, dei canoni e delle entrate comunali e le relative
variazioni;
- adotta ordinanze ordinarie e straordinarie.
Art. 27
- attribuzioni di vigilanza -
Il Sindaco, nel quadro delle proprie attribuzioni di vigilanza:
- acquisisce direttamente presso tutti gli uffici e servizi comunali le informazioni
e gli atti, anche riservati;
- promuove, tramite il Segretario comunale, indagini e verifiche amministrative
sull'intera attività del Comune;
- controlla l'attività urbanistico-edilizia direttamente o tramite
un assessore o un consigliere delegato;
- compie gli atti conservativi dei diritti del Comune;
- può disporre l'acquisizione di atti, documenti e informazioni presso
le aziende speciali, le istituzioni e le società per azioni appartenenti
all'Ente, tramite i rappresentanti legali delle stesse e ne informa il Consiglio
comunale;
- coordina le funzioni di controllo affidate al revisore dei conti;
Il Sindaco, quale Ufficiale di governo, sovraintende inoltre all'esercizio
delle funzioni delegate dalla Legge.
art. 28
- delega di funzioni -
Il Sindaco ha facoltà di delegare agli assessori,
al Segretario comunale e ai Dirigenti, l'adozione di atti e provvedimenti
di rilevanza esterna, che la legge o il presente Statuto non abbia già
loro attribuito;
Il Sindaco ha inoltre potere di delega generale delle sue competenze ed attribuzioni
ad un assessore che assume la qualifica di Vice-Sindaco e delega normalmente
particolari, specifiche attribuzioni che attengono a materie definite ed omogenee
ai singoli assessori e eventualmente ai consiglieri comunali;
E' facoltà del Sindaco delegare la sottoscrizione di particolari, specifici
atti non rientrati nelle attribuzioni assegnate ad assessori, al Segretario
comunale o ai Dirigenti.
Art. 29
- decadenza -
Il Sindaco decade:
- per condanna penale, nei casi previsti dalla legge, contenuta in sentenza
divenuta irrevocabile:
- per sopravvenienza di una delle cause di ineleggibilità o di incompatibilità
previste dalla legge 4/95, nonchè dall'art. 7 della stessa.
CAPO V
I CONSIGLIERI COMUNALI
Art. 30
- funzioni -
I Consiglieri comunali hanno diritto di iniziativa e di controllo
su ogni questione sottoposta alla deliberazione del Consiglio e della Giunta
secondo i modi e le forme stabiliti rispettivamente dai regolamenti e dalla
legge.
Hanno diritto di presentare mozioni, interrogazioni ed interpellanze secondo
i modi e le forme stabiliti dal Regolamento.
Possono svolgere incarichi su diretta attribuzione del Sindaco.
Per l'espletamento del proprio mandato i Consiglieri hanno diritto di ottenere
dagli uffici del Comune, nonchè dalle Aziende ed Enti dipendenti dal
medesimo, tutte le notizie e le informazioni in loro possesso e copia dei
documenti richiesti.
Art. 31
- doveri di informazione e sorveglianza -
Ogni Consigliere è tenuto ad informare la popolazione
della frazione in cui risiede sullo svolgimento dell'attività amministrativa
del Comune e a segnalare agli organi competenti le necessità e le richieste
espresse dagli abitanti delle frazioni stesse.
I Consiglieri debbono altresì vegliare sul corretto funzionamento dei
servizi erogati dal Comune sul territorio, segnalando tempestivamente eventuali
carenze o inadempienze.
Art. 32
- Vice-sindaco -
In caso di assenza o di impedimento da parte del Sindaco il Vice-Sindaco assume la presidenza del Consiglio.
Art. 33
- decadenza -
Si ha decadenza dalla carica di Consigliere comunale:
- per il verificarsi di uno degli impedimenti, delle incompatibilità
o delle incapacità contemplate dalla legge regionale 4/95;
- per mancato intervento, senza giustificati motivi, ad una intera sessione
ordinaria.
La decadenza è dichiarata dal Consiglio comunale, promossa dal Presidente
della Giunta regionale nella sua qualità di Prefetto o su istanza di
qualsiasi elettore per motivi di incompatibilità o di ineleggibilità.
Art. 34
- dimissioni -
Le dimissioni consistono in una dichiarazione scritta del
Consigliere indirizzata al Sindaco di rinunciare alla carica.
L'accettazione delle dimissioni compete al Consiglio comunale che ne prende
atto.
TITOLO III
TUTELA DEL CITTADINO E PARTECIPAZIONE
CAPO I
DIFENSORE CIVICO
Art. 35
- difensore civico -
Il Consiglio comunale può affidare, con propria deliberazione
assunta a maggioranza assoluta dei suoi componenti, le funzioni di garante
dell'imparzialità e del buon andamento dell'amministrazione comunale
ad un Difensore civico che nominato d'intesa con i Comuni limitrofi e nell'ambito
della Comunità Montana "Monte Cervino".
Le funzioni di cui al comma precedente potranno eventualmente essere conferite,
con deliberazione assunta a maggioranza assoluta dei consiglieri assegnati,
al Difensore civico eventualmente istituito dal Consiglio regionale della
Valle d'Aosta.
Sono in ogni caso incompatibili con la carica di Difensore civico gli uffici
di amministratore e di dipendente del Comune e di Segretario comunale.
CAPO II
PARTECIPAZIONE POPOLARE
Art. 36
- iniziativa popolare -
I cittadini possono presentare al Consiglio comunale o alla
Giunta comunale proposte scritte relative ad atti di loro competenza.
La proposta deve essere sottoscritta da almeno trenta elettori. Gli organi
competenti hanno l'obbligo di pronunciarsi entro trenta giorni.
Art. 37
- referendum consultivo -
E' ammesso referendum consultivo ove ne faccia richiesta
almeno un terzo dei Consiglieri assegnati ovvero non meno di cento elettori.
La richiesta, contenente il quesito espresso in forma chiara, univoca e sintetica,
deve essere indirizzata al Sindaco.
Il referendum è indetto dal Sindaco, previo giudizio positivo di ammissibilità
da parte del Comitato dei Garanti, ed ha luogo entro sei mesi dalla presentazione
al Sindaco della richiesta.
Le modalità di pubblicità del referendum sono stabilite con
deliberazione della Giunta comunale.
Art. 38
- referendum abrogativo -
E' ammesso referendum abrogativo ove ne faccia richiesta
un terzo dei Consiglieri assegnati ovvero non meno di cento elettori.
Si applicano, in quanto compatibili, le disposizioni relative al referendum
consultivo.
Art. 39
- ammissibilità -
Il referendum, sia esso consultivo o abrogativo, non è
ammesso nelle seguenti materie:
1) l'istituzione e l'ordinamento dei tributi, la disciplina generale delle
tariffe per la fruizione dei beni e dei servizi;
2) la contrazione dei mutui e l'emissione dei prestiti obbligazionari;
3) le spese che impegnino i bilanci per gli esercizi successivi, escluse quelle
relative alle locazioni di immobili ed alla somministrazione e fornitura di
beni e servizi a carattere continuativo;
4) gli acquisti e le alienazioni immobiliari, le permute, gli appalti e le
concessioni;
5) la nomina, la designazione e la revoca dei rappresentanti comunali presso
enti, aziende ed istituzioni operanti nell'ambito del comune ovvero da essi
dipendenti e controllati.
L'ammissibilità del referendum è stabilita da un Comitato di
garanti, composto dal Segretario comunale, che lo presiede, dal Consigliere
anziano e da un terzo componente designato dal Presidente del Tribunale di
Aosta.
La decisione del Comitato dei garanti è inappellabile.
art. 40
- assemblea dei cittadini -
Il Consiglio Comunale ha facoltà di convocare i cittadini in Assemblea
generale al fine di conoscere l'opinione della popolazione quando si tratta
di deliberare su argomenti di particolare rilevanza.
La deliberazione di indizione contiene altresì la determinazione delle
modalità di pubblicità della convocazione.
TITOLO IV
REVISIONE ECONOMICO-FINANZIARIA
art. 41
- revisore dei conti -
La revisione economico-finanziaria è svolta da un revisore eletto dal
Consiglio comunale scelto fra esperti iscritti nel ruolo dei revisori ufficiali
dei conti, nell'albo dei dottori commercialisti o nell'albo dei ragionieri.
Il revisore dura in carica tre anni, non è revocabile se non per inadempienza,
ed è rieleggibile una sola volta.
Il revisore ha diritto di accesso a tutti gli atti e documenti del Comune,
ha facoltà di partecipare alle sedute del Consiglio e della Giunta
Comunale ed è tenuto ad intervenire all'atto dell'approvazione del
Conto consuntivo.
Il Consiglio e la Giunta comunale possono richiedere la presenza del revisore
per determinati atti per i quali ritengono necessario il suo intervento.
art. 42
- funzioni -
Il revisore dei conti:
- collabora con il Consiglio comunale nella sua funzione di indirizzo e di
controllo;
- esercita la vigilanza sulla regolarità contabile e finanziaria della
gestione del Comune, nonché sull'esecuzione degli adempimenti aventi
carattere tributario;
- attesta la corrispondenza del rendiconto alle risultanze della gestione
presentando al Consiglio un'apposita relazione da trasmettersi, unitamente
alla proposta di deliberazione del conto consuntivo;
- effettua un esame reale del costo dei servizi per un efficace controllo
di gestione su base economica;
- esige periodicamente delle verifiche presso il Comune.
art. 43
- organizzazione degli uffici e del personale -
Il Comune disciplina con appositi regolamenti l'organico del personale e la
relativa dotazione, l'organizzazione degli uffici e dei servizi.
La copertura dei posti di responsabili dei servizi o degli uffici, di qualifiche
dirigenziali o di alta specializzazione può essere assicurata mediante
contratti a tempo determinato di diritto pubblico o, eccezionalmente con deliberazione
motivata, di diritto privato.
Possono essere altresì conferiti incarichi di direzione di aree funzionali,
con deliberazione motivata e per periodi non superiori a cinque anni, a persone
particolarmente qualificate per lo svolgimento di tali funzioni.
L'incarico è rinnovabile una sola volta, previa valutazione dei risultati
conseguiti.
art. 44
- convenzioni -
L'Amministrazione comunale può avvalersi, a mezzo di apposite convenzioni, di collaborazioni esterne, ad alto contenuto di professionalità, stipulate con professionisti iscritti negli appositi albi.
art. 45
- commissione di disciplina -
E' istituita la commissione di disciplina composta dal Sindaco
o da un suo delegato che la presiede, dal Segretario comunale e da un dipendente
designato dal personale comunale secondo le modalità stabilite dal
regolamento.
Le norme del presente articolo si applicano anche, salvo diversa disposizione,
agli uffici ed al personale degli enti dipendenti e dai consorzi a cui il
Comune aderisce.
Art. 46
- segretario comunale -
Le funzioni di Segretario Comunale sono svolte dal titolare
del consorzio di Segreteria con il Comune di Chamois.
Il Segretario Comunale dirige i servizi e gli uffici del Comune, dà
esecuzione alle direttuve impartite dal Sindaco da cui dipende funzionalmente,
sovrintende allo svolgimanto delle funzioni dei dirigenti e ne coordina l'attività,
cura l'attuazione dei provvedimanti adottati dal Consiglio e dalla Giunta,
è responsabile dell'istruttoria delle deliberazioni e provvede ai relativi
atti esecutivi.
Al Segretario compete l'adozione degli atti, anche aventi rilevanza esterna,
che non comportino attività deliberativa e che non risultino espressamente
attribuiti dalla Legge o dallo Statuto agli organi elettivi.
Il Segretario Comunale prende parte, senza diritto di voto, alle sedute del
Consiglio e della Giunta, redigendo i verbali e le deliberazioni e sottoscrivendoli
unitamente al Sindaco, presiede le commissioni di gara e concorso, con l'assistenza
di ufficiale verbalizzante e nel rispetto dei criteri e dei procedimenti stabiliti
dal Regolamento.
Il Regolamento degli uffici, nel rispetto delle norme di legge e del presente
Statuto, disciplina le ulteriori funzioni proprie del Segretario Comunale.
Art. 47
- funzioni consultive -
Su ogni proposta di deliberazione sottoposta alla Giunta
ed al consiglio, deve essere richiesto parere al Segretario Comunale sotto
il profilo della legittimità. Gli organi elettivi possono altresì
richiedere al Segretario la formulazione di pareri e di valutazioni aventi
natura tecnica e giuridica, nell'ambito delle competenze istituzionali dell'Ente.
Il Segretario è responsabile ai sensi della L. 241/1990 per tutti i
procedimenti amministrativi attuativi di deliberazioni adottate dalla Giunta
Comunale e per ogni altro atto e procedimento, salva diversa disposizione
di regolamento.
Art. 48
- servizi pubblici locali -
Il Comune nell'ambito delle proprie competenze provvede alla
gestione dei servizi pubblici che abbiano per oggetto la produzione di beni
e lo svolgimento di attività a fini sociali.
La disciplina dei servizi pubblici è stabilita in appositi regolamenti.
Art. 49
- servizi sociali -
L'esercizio dei servizi sociali non aventi rilevanza imprenditoriale può avvenire mediante la costituzione di Aziende speciali, dotate di personalità giuridica, di autonomia imprenditoriale e di un proprio statuto approvato dal Consiglio comunale.
Art. 50
- aziende speciali -
La gestione dei servizi aventi rilevanza economica ed imprenditoriale pùò avvenire mediante la costituzione di Aziende speciali, dotate di personalità giuridica, di autonomia imprenditoriale e di un proprio statuto approvato dal Consiglio comunale.
Art. 51
- nomina e revoca degli amministratori -
La nomina degli amministratori e dei rappresentanti del Comune negli Enti, aziende, e istituzioni da esso costituiti avviene su proposta motivata del Sindaco, di un Assessore o di un Consigliere, che comprovi il possesso da parte del candidato di sufficiente esperienza per l'incarico da assumere.
La revoca degli amministratori o dei rappresentanti del Comune di cui al comma precedente può essere disposta con deliberazione assunta a maggioranza assoluta dei componenti del Consiglio, previa contestazione all'interessato degli addebiti, solo per gravi e persistenti motivi di inefficienza, di incompatibilità o per gravi violazioni di legge o inadempienze rispetto agli indirizzi fissati dall'Ente.
Art. 52
- altre forme di gestione dei servizi pubblici -
Qualora il Comune ne ravvisi l'opportunità, la convenienza
e l'efficacia, possono essere adottate altre soluzioni per la gestione dei
pubblici servizi e precisamente:
- delega alla Comunità Montana;
- convenzione con enti pubblici, con soggetti privati o cooperative;
- costituzione di consorzi con altri enti pubblici;
- accordi di programma;
- costituzione di società per azioni a prevalente carattere pubblico;
- costituzione di società consortili a carattere misto pubblico-privato;
TITOLO VI
DISPOSIZIONI TRANSITORIE E FINALI
Art. 53
- entrata in vigore -
Lo Statuto entra in vigore il trentesimo giorno successivo alla sua pubblicazione sul Bollettino Ufficiale della Regione Autonoma della Valle d'Aosta.
Art. 54
- regolamenti -
Il Consiglio comunale delibera entro un anno dall'entrata in vigore del presente Statuto i regolamenti in esso previsti.
Art. 55
- allegati -
Al presente Statuto è allegata la planimetria in scala 1/ del territorio comunale.
Spett. Ministero dell'Interno
Dir. Gen. A.C. -
Dir. Centr. delle Autonomie
Ufficio per l'attuazione della riforma delle autonomie locali e
per la tenuta degli statuti
Raccolta ufficiale degli Statuti
Comunali e Provinciali
00100 ROMA
Oggetto: invio Statuto
In riferimento alla nota del Ministero dell'Interno, prot. n. 15900/L 142/S. 2/1-2 in data 14.3.1995, inerente la raccolta ufficiale degli Statuti comunali e provinciali, si invia quanto di seguito specificato:
· statuto del Comune di Torgnon (Valle d'Aosta)
· deliberazione di C.C. n. 63 del 12.6.1991, vistata CO.RE.CO in data
15.11.1991, prot. n. 23289 (con annullamento di alcuni punti), avente per
oggetto: "Esame e adozione statuto del Comune".
· deliberazione di C.C. n. 66 del 20.12.1994, vistata CO.RE.CO in data
23.2.1995, prot. n. 707 (con annullamento di alcuni punti), avente per oggetto:
"Variazioni allo statuto".
· deliberazione di C.C. n. 44 del 7.8.1995, vistata CO.RE.CO in data
19.9.1995, prot. 4197, avente per oggetto: "Variazione allo Statuto".
· fotocopia della 1a pagina del Bollettino Ufficiale della Regione
1° supplemento ordinario al n. 56/19 - 12 - 95
Si precisa che:
· Lo Statuto è stato pubblicato sul Bollettino Ufficiale della
Regione Autonoma Valle d'Aosta il 19.12.1995 sul 1° supplemento ordinario
al n. 56/19 - 12 - 95.
· Il testo statutario è stato ripubblicato all'albo pretorio
per trenta giorni e precisamente dal 2 al 31 gennaio 1996.
Distinti saluti.